Giorgio Schultze ha sottoscritto il Patto sul Software Libero
Giorgio Schultze, candidato umanista indipendente nell'Italia dei Valori alle Elezioni Europee 2009 ha sottoscritto con piacere e convinzione il "Patto sul software libero" proposto dall'Assocazione Software Libero e da Italian Linux Society nell'ambito della campagna "Caro Candidato".
A integrazione degli impegni del patto, elencati anche in fondo a questa pagina, riportiamo alcune risposte date da Giorgio Schulze a domande su temi relativi al software e alle libertà digitali:
D: Qual è la vostra opinione sulla proposta di adozione obbligatoria di formati aperti (ad esempio OpenDocument del consorzio OASIS -ISO/IEC 26300-) per i documenti gestiti dalle amministrazioni pubbliche? E' vero che anche OOXML di Microsoft è uno standard aperto, ma è stato realizzato da un solo attore che ha forti interessi sul mercato del software.
R: D'accordissimo: i formati aperti sono e gestiti da consorzi indipendenti sono gli unici che possono garantire gli standard di interoperabilità e sicurezza necessari al servizio pubblico.
D: Quale è la vostra opinione sui brevetti software? Vanno rafforzati o aboliti?
R: Non si può abolire completamente il diritto di mettere il copyright su una specifica applicazione, ma il brevetto sul software, specialmente nella sua accezione di oltreoceano va ben oltre e tenta di mettere il lucchetto su metodi di implementazione o addirittura su funzionalità specifiche, che invece dovrebbero essere di dominio pubblico per favorire la crescita e lo sviluppo generale. Ritengo che questo tipo di brevettto andrebbe assolutamente abolito.
D: Quale è la vostra opinione sulla proposta di messa a disposizione obbligatoria del codice sorgente dei software utilizzati dalle amministrazioni pubbliche, dato che gestiscono dati sensibili dei cittadini?
R: I programmi che gestiscono i dati delle pubbliche amministrazioni dovrebbero essere assolutamente trasparenti, per cui sono assolutamente favorevole a questa proposta.
IL PATTO SUL SOFTWARE LIBERO
Un bene comune da proteggere e sviluppare.
Sono consapevole che:
* Il Software Libero e le attività di chi lo sviluppa ed utilizza assumono un ruolo chiave nell'era digitale: contribuiscono alla realizzazione delle libertà fondamentali, alla condivisione della conoscenza ed alla riduzione del «divario digitale». Inoltre, il Software Libero è un bene per tutti i cittadini; è uno strumento per rafforzare l'economia, la competitività e l'indipendenza tecnologica dell'Italia e dell'Europa.
* Il Software Libero è un bene comune, da proteggere e sviluppare. La sua esistenza si basa sul diritto degli autori di rilasciare il loro software congiuntamente al codice sorgente, e sul diritto garantito a chiunque di usarlo, copiarlo, adattarlo e ridistribuirlo, nella sua forma originale o modificata.
Perciò mi impegno a:
* Incoraggiare con i mezzi istituzionali a mia disposizione le amministrazioni ed i servizi pubblici a sviluppare ed utilizzare prioritariamente Software Libero e standard aperti;
* Supportare politiche attive a favore del Software Libero, ed oppormi ad ogni discriminazione nei confronti di questo;
* Difendere i diritti degli autori e degli utenti di Software Libero, in particolare richiedendo la modifica di ogni norma che indebolisce tali diritti, ed opponendomi ad ogni iniziativa legislativa che avrebbe questo effetto.
Notizia via giorgioineuropa.it
L'innovazione tecnologica animata dal desiderio genuino di migliorare le condizioni di vita dell'umanità
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giovedì 28 maggio 2009
venerdì 15 maggio 2009
netbook a celle solari, 100% free software

Immagine presa da www.hoytecnologia.com
E finalmente il netbook a celle solari!!!
Si l'innovazione arriva da Madrid e da Hong Kong,
la iUnika, questa nuova start-up 100% ispirata al free- software
sta partorendo dei netbook che vanno a celle solari...
era ora!
La versione a celle solari costa 160 euro, quella senza 130 euro,
ci troviamo di fronte ad un netbook veramente base, proprio per questo
consuma poco e puó permettersi di essere ricaricato a celle solari.
I due imprenditori che hanno dato luogo alla iUnika,
sono i madrileni(Madrid - Spagna) Ángel Blazquez e Pablo Machón,
la produzione é in Cina , questa societá conta di tecnici
di Taiwan e Giapponesi. Ad Hong-Kong ha gli uffici tecnici e commerciali.
Sembra che non sia una piccola societá perché afferma che con l'appoggio dei
propri partner puó produrre sino 1,2 milioni di computer al mese...
La parte software ( free- software) viene prodotta nel laboratorio di Madri , e prende le direttive della fkf (free knowledge foundation).
Questo UMPC, che IUnika produce, si chiama Gyy , viene impiegata bio-plastica,
dal sito sembra che le celle solari contribuiscano alla durata della batteria ma non si afferma che riescano a ricaricarle interamente e che con le celle solari supera le 4 ore di carica.
Le dimensione piccole 23x16 cm, il peso di 700 grammi.
Visto il basso prezzo le potenze di calcolo sono limitato processore MIPS 400 Mhz, 128Mb Ram, 1GB di flash espanbili a 64GB, risoluzione 800x480, acesso rete ADSL, CDMA, Wifi , con GPS opzionale, oltre alla ethernet 10/100, 3 USb, porta SD.
Il profilo della società produttrice mi sembra ineccepibile.
E' al momento l'unico portatile al mondo che va anche a celle solari e uno dei pochissimi totalmente equipaggiato di software libero.
Per comperarlo a breve spero di darvi maggiori informazioni.
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